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Gesti metacompulsivi

Beatrice Celli recupera dall'Abruzzo antichi gesti scomparsi legati alla stregoneria. Proposti nello spazio espositivo, questi gesti ritualizzati ci interrogano: dove collochiamo l'arte nel regime di credenza e dov'è la realtà?

Contare i peli di una scopa, contare dei cereali, piantare un coltello nel muro, alcune delle azioni magiche rituali e tecniche semplificate utilizzate per controllare la realtà.

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Nello spazio espositivo questi gesti sono metafora di un'apertura verso un'altra dimensione, quella dell'aldilà. Come le molteplici dimensioni dell'invisibile risvegliano l'arte contemporanea tanto quanto i nostri spiriti?
 

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 ©  2019  di Beatrice Celli. Orgogliosamente creato con  Wix.com

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